Le zone di Roma

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CENTRO STORICO

 

Il centro storico di Roma racchiuso all'interno delle mura aureliane (a sinistra del Tevere) e delle mura gianicolensi (a destra del fiume) è stato riconosciuto, nel 1980, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Roma è la città con più monumenti al mondo. Alcuni dei più importanti rioni sono: MONTI Il suo nome deriva dai sei colli o montes: il CELIO, il Cispio, l'Esquilino, l'Oppio, il Quirinale e il Viminale. COLONNA Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell'omonima piazza. Vi si trovano Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il CAMPO MARZIO (Campus Martis) era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall'ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. PONTE Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant'Angelo, o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. SANT'EUSTACHIO Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. CAMPITELLI Ci sono due versioni sull'origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da Campus telluris, cioè "campo o piazza di terra", secondo l'altra ipotesi invece da Aedes telluris, ovvero "Tempio della dea Terra". Vi si trovano il Foro Romano ed il Campidoglio. SANT'ANGELO È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. TRASTEVERE Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latinotrans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei "Popolo Romano".  ESQUILINO Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Porta Maggiore. CELIO Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo e l'Arco di Costantino. 


RIONE BORGO

 

Borgo, talvolta chiamato I Borghi, è il quattordicesimo dei rioni di Roma indicato con R. XIV e fa parte del I Municipio. Confina con la Città del Vaticano, il Tevere, il rione Prati, il quartiere Aurelio ed il rione Trastevere. Le strade principali corrono in direzione est-ovest e (con la notevole eccezione della moderna Via della Conciliazione) non vengono chiamate vie, ma borghi.

Sebbene fortemente trasformato durante la prima metà del XX secolo, Borgo mantiene ancor oggi il suo significato storico di vestibolo di San Pietro e dei palazzi Vaticani. Infatti la situazione urbanistica del rione cambiò per sempre nel 1936: in quell'anno il progetto di demolizione della spina, da parte degli architetti Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli, fu approvato da Mussolini e Pio XI e posto in esecuzione. Il 29 ottobre 1936 Mussolini stesso, in piedi su un tetto della spina, diede il primo colpo di piccone. L'8 ottobre 1937 la spina aveva cessato di esistere e San Pietro era visibile da Castel Sant'Angelo. A causa della guerra i lavori furono poi interrotti. Nell'immediato dopoguerra, nonostante il clima politico e quello culturale fossero cambiati, il governo italiano e la Santa Sede decisero di portare a termine il progetto.

A parte alcuni disegni non fu effettuato alcun rilievo dell'antico quartiere. La maggior parte degli abitanti, le cui famiglie avevano vissuto e lavorato in Borgo da secoli, furono deportati nelle borgate in mezzo alla campagna come Acilia. Ciò accadde fra l'altro poiché i nuovi edifici eretti ai lati della strada non avevano funzione abitativa, ma ospitavano uffici, alcuni dei quali usati dal Vaticano.

Il giudizio sull'intera impresa, controverso sin dall'inizio, sembra ora essere largamente negativo. Infatti, a parte la distruzione di molti antichi edifici e, soprattutto, dell'intero tessuto sociale, ciò che è andata persa per sempre è stata la "sorpresa" (tipica del Barocco), che ciascuno sperimentava quando, alla fine dei vicoli stretti e bui di Borgo, l'enorme piazza e la Basilica apparivano all'improvviso. Ora, invece, San Pietro appare nella distanza, appiattita come in una cartolina, così che anche il senso di prospettiva è andato perduto.

Dal 1950, i Borghiciani (così si chiamano in romanesco gli abitanti di Borgo) superstiti vivono a nord del Passetto, dove il quartiere ha potuto mantenere sino a tempi recenti il suo carattere popolare. Anche diversi alti prelati scelgono sempre di abitare nella Città leonina: lo stesso  Cardinal Ratzinger ha vissuto in Borgo Pio per più di vent'anni prima della sua elezione al soglio di Pietro.


SAN PIETRO

 

A ridosso della città del Vaticano, il più piccolo stato indipendente d’Europa con una popolazione di circa 1000 persone, si estendono alcuni dei più importanti quartieri di Roma. Dal quartiere Prati, elegante area costruita a ridosso dell'inizio del secolo scorso, a Rione Borgo, caratteristico angolo della città dove ancora si respirano i sapori ed i colori della Roma papalina. La città del Vaticano comprende i Musei Vaticani con la Cappella Sistina e i giardini del Vaticano, la Basilica di San Pietro e la grande piazza antistante. Il Vaticano si trova sulla riva ovest del Tevere a ridosso del centro storico di Roma raggiungibile con una breve passeggiata. La basilica di San Pietro fu costruita tra il 1506 e il 1626, la cui Cupola è stata disegnata da Michelangelo Buonarroti mentre la facciata e la bellissima piazza antistante sono state disegnante da Gianlorenzo Bernini nel quale ha rappresentato un grande Cristo che raccoglie tra le sue braccia le migliaia di persone che si possono raccogliere al centro della stessa. 


QUARTIERE AFRICANO

 

Il quartiere è orientato da nord-est a sud-ovest, e i suoi confini sono costituiti, sul fronte nordoccidentale, da via Salaria, su quello sudoccidentale da viale Regina Margherita, su quello sudorientale da via Nomentana e su quello nordorientale dal fiume Aniene, che separa il quartiere da Monte Sacro, al quale è unito tramite via delle Valli, che sovrappassa il fiume con l'omonimo ponte.


EUR

 

L'EUR (anche noto come Eur o E.U.R., in origine acronimo di Esposizione Universale di Roma) è un complessourbanistico e architettonico di Roma, identificato per antonomasia con il trentaduesimo quartiere di Roma, oggi denominato quartiere Europa. Il termine è oggi utilizzato anche per identificare la più estesa zona urbanistica 12a delMunicipio IX (ex XII), e più in generale per designare l'intero municipio.

Progettato negli anni trenta del Novecento in previsione di un'Esposizione Universale mai svoltasi, il complesso ospita alcuni esempi di architettura monumentale, che convivono con edifici moderni edificati nei decenni successivi. Gran parte del quartiere è di proprietà di EUR S.p.A. (già Ente EUR), partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanzeper il 90% e dal Comune di Roma per il 10%


GARBATELLA

 

Il quartiere fu fondato negli anni venti sui colli che dominano la basilica Papale di San Paolo fuori le muraLa parte più antica dell'urbanizzazione, progettata e realizzata in modo strutturato con uno stile architettonico uniforme tra gli anni venti e trenta, è usualmente chiamata con l'appellativo di "quartiere", indipendentemente dal fatto che faccia parte del vero quartiere Ostiense. Con l'avvento del fascismo la pianificazione urbanistica del quartiere subì un drastico cambiamento: il rapporto verde-edificato calò sensibilmente, l'idea del porto fluviale venne definitivamente abbandonata e cominciarono ad essere costruite abitazioni più simili ai moderni condomini che alle precedenti villette. Restò comunque ferma l'intenzione di costruire, oltre agli spazi abitativi privati, se non giardini e orti comuni, comunque spazi pubblici, come stenditoi o asili nido. La Garbatella è coinvolta dalle attività dell'Università degli Studi Roma Tre che ha una delle sue sedi nelle vecchie vetrerie ai piedi del quartiere e ne ospita il teatro, il "Palladium", un tempo cinema rionale ed oggi dinamico centro culturale. Anche l'Università privata "San Pio V" ha sede nel quartiere, in via delle Sette Chiese. La Garbatella ospita inoltre il Liceo Classico "Socrate", e fino al 2003 accoglieva il Liceo scientifico "Francesco Borromini", oramai inglobato nell'Istituto Superiore "Ilaria Alpi" situato nel vicino quartiere di Tor Marancia. Vi si trova anche la succursale dell'Istituto Professionale di Stato per la Cinematografia e la Televisione "Roberto Rossellini". Ha come scuola elementare la "Cesare Battisti " in piazza Damiano Sauli che ospita alcune riprese della fiction i Cesaroni.

 


AXA

 

A Roma tutti conoscono il quartiere AXA, ma quanti sanno esattamente cosa significa la sigla?
ACSA: dapprima Agricola Costruzioni Societá per Azioni, successivamente trasformata in Associazione Consortile Società per Azioni e solo in seguito definita AXA, dal suono emesso nel pronunciarla. Compreso tra la via di Acilia, via Cristoforo Colombo nasce alla fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, diventa da subito simbolo della borghesia, oasi verde a soli dieci minuti dal mare, a quindici dalla cittá e venti dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Nel suo interno possiamo trovare centri commerciali, discoteche, polisportive, scuole di istruzione di tutti i livelli pubbliche e private.


ALESSANDRINO

 

Alessandrino è il ventitreesimo quartiere di Roma indicato con Q. XXIII e si trova enll'area est della città. Prende il nome dall'acquedotto Alessandrino opera dell'Imperatore Alessandro Severo (222 - 235 d.C.).

Nasce nel 1961 dalla trasformazione del soppresso suburbio Prenestino-Labicano, del quale rimangono alcune targhe stradali con la numerazione S. IV.

Durante l'occupazione tedesca di Roma, fu protagonista della Resistenza Romana grazie alla banda del Gobbo del Quarticciolo che controllava il quartiere, rendendolo un nido di vespe per i tedeschi, alla stregua di Centocelle, Torpignattara, Quadraro e la borgata Gordiani.

Nel marzo del 2013, all'angolo fra la via Prenestina e via di Tor Tre Teste, durante uno scavo per la realizzazione di un nuovo edificio, è stata trovata una necropoli databile tra il I a.C. e gli inizi del II secolo d.C. affiancata ai basolati della antica via Prenestina. La parte scoperta della strada è lunga 50 metri, larga 4 e con due marciapiedi larghi 2 che la separano da 22 mausolei: sul lato nord 11 a pianta quadrata, sul lato sud 10 a pianta quadrata e 1 pianta circolare. Sono state trovate anche 105 tombe a fossa e diverse olle con resti cinerari.

Nel quartiere ci sono estese aree verdi, come il parco Giovanni Palatucci, detto anche parco di Tor Tre Teste, e il parco Davide Franceschetti.


APPIO CLAUDIO - DON BOSCO - QUADRARO

 

APPIO CLAUDIO  diventa ufficialmente quartiere nel 1961, soppiantando parte del suburbio Tuscolano, di cui si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. V. Prende il nome dal politico e letterato romano Appio Claudio Cieco, a cui si deve la costruzione della via Appiae di opere idriche. Il quartiere fu costruito in massima parte negli anni cinquanta anche grazie all'intervento dell'INA-Casa. Oggi, l'area ristrutturata totalmente è chiamata Parco degli Acquedotti, in quanto ne sono presenti diversi: uno di epoca romana (IV secolo), l'Acquedotto Claudio; un secondo venne fatto restaurare daPapa Sisto V Felice Peretti nel XVI secolo e per questo fu denominato Acquedotto Felice. Nel 1980 una consistente spinta allo sviluppo urbano fu data dall'apertura della Linea A della metropolitana di Roma, di importanza vitale per il quartiere. Come avviene in parecchie aree urbane della capitale, le denominazioni ufficiali dei quartieri non corrispondono necessariamente alle quelle usate nel linguaggio corrente: insieme al quartiere di Don Bosco, l'Appio Claudio coincide, in parte, con la zona di Roma comunemente chiamata Cinecittà per via dei vicini stabilimenti cinematografici.


AURELIO

 

Il Quartiere Aurelio fa parte del XVIII municipio di Roma e si trova ad ovest della città. È il XIII quartiere sorto nella Capitale e confina con i rioni Borgo e Trastevere ad est, con il quartiere Gianicolense a sud e con il suburbio Aurelio e il quartiere Primavalle ad ovest.
 
Il quartiere prende il nome dalla famosa Via Aurelia che arriva fino al mare.

 

Gran parte dell’area di questo quartiere è di edificazione recente: la parte a nord della via Aurelia Nuova, gli insediamenti residenziali intorno al viale di Valle Aurelia, via Baldo degli Ubaldi, che sono stati costruiti intorno agli anni Cinquanta. Così come tutto il rettangolo tra via della Pineta Sacchetti, via del Pineto Torlonia, via di Valle Aurelia e via Baldo degli Ubaldi, fatta eccezione per l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI) in via dei Monti di Creta e per il borghetto di Valle Aurelia dei Fornaciari.

CASTEL DI LEVA

 

Si trova nell'area sud della città, a ridosso ed esternamente al Grande Raccordo Anulare. Il vastissimo territorio, con i suoi 81,65 km² è il secondo comprensorio toponomastico più grande di Roma dopo Castel di Guido, si estende da Tor Pagnotta fino a Santa Palomba comprendendo Bel Poggio, Divino Amore, Porta Medaglia, Ente Maremma, Fiorano e Falcognana.La zona apparteneva all'Abbazia di San Paolo annessa al casale di Fiorano e, alla fine del XIII secolo, era denominata "Castrum Leonis". Dopo il XV secolo perde il suo significato e diventa "Casalis Castel de Leo".

Il castello era composto di una rocca merlata che racchiudeva una torre merlata anch'essa. Attorno ad essa, si raggruppavano le unità abitative, a loro volta difese da un muro fornito di varie torrette a guardia del complesso. Nella seconda metà del secolo XVI apparteneva alla famiglia Capizucchi[9]. Nel XVIII secolo fu costruita una chiesetta accanto alla roccaforte.


COLLATINO

 


COLLI DELLA FARNESINA

 

Via dei Colli della Farnesina prende inizio dal Foro Italico, a pochi passi dal Ministero degli Esteri e dopo un centinaio di metri, a sinistra della seconda curva, c’è un cancello che dà accesso alla Riserva di Monte Mario.

E’ una strada tranquilla, residenziale, sede di condomini di un certo pregio, di una scuola rinomata, di traverse silenziose dove il traffico è solo quello locale.

 


Dalmata

 


DRAGONA

 


FLAMINIO

 

Flaminio è il primo quartiere di Roma.

Si trova nell'area nord della città, a ridosso delle Mura Aureliane, incuneato tra il lato sinistro della via Flaminia e la sponda sinistra del Tevere.

Negli anni si è accresciuto il prestigio di questo quartiere, che è diventato una sorta di contenitore culturale, grazie ai numerosi musei, teatri e centri multifunzionali (come l'Auditorium). Negli ultimi anni il valore degli immobili è aumentato a tal punto da parificare la zona al centro storico.


FONTE NUOVA

 

Fonte Nuova sorge sulle rovine della antica Nomentum, già città della Lega Latina, rinomata per il suo clima e nominata da poeti classici come Ovidio, che qui produceva vino.

Sull'attuale territorio di Fonte Nuova, già di Mentana, nel 1867 si svolse la battaglia tra i volontari garibaldini e le truppe francesi e pontificie. Testimonianze degli avvenimenti della campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma sono nel Museo Nazionale di Mentana. Le ossa di alcuni garibaldini caduti negli scontri sul territorio posto tra gli attuali comuni di Mentana e Fonte Nuova sono nell'Ara-Ossario Monumento Nazionale attigua al Museo.

L'abitato odierno si cominciò a sviluppare intorno agli anni cinquanta con una rapida espansione urbanistica, dapprima sulla Nomentana e sulla Palombarese, poi con una ragnatela di diramazioni.


MONTEVERDE - GIANICOLENSE

 

Il quartiere si trova nell'area ovest della città, dalle Mura Gianicolensi fino a via del Casaletto e alla Valle dei Casali, compreso tra via Aurelia Antica e via Portuense.

Il quartiere comprende diverse aree urbane: Monteverde Vecchio, Monteverde Nuovo, Ponte Bianco, Donna Olimpia, Porta Portese, Colli Portuensi e Nuovo Trastevere (l'unica area appartenente al Municipio Roma XI).

Il nome deriva dal colle Gianicolo, che è compreso nel rione di Trastevere, ma le cui propaggini occidentali corrispondono a Monteverde, che a sua volta potrebbe fare riferimento al tufo di colore verde-giallognolo che veniva estratto dalle cave che un tempo costellavano la zona, analogamente al termine Mons Aureus, ossia Monte d'oro.

Nel Seicento, dalla fusione di diverse vigne, fu realizzata a nord del quartiere la villa Doria Pamphilj, il parco pubblico più grande di Roma, al cui interno sorge il Casino progettato da Alessandro Algardi e che fu espropriato e poi aperto al pubblico nel 1972. L'area della villa, insieme col Vascello e porta San Pancrazio, fu teatro nel 1849 di cruenti battaglie per la difesa della Repubblica Romana.


NOMENTANO

 

Il Nomentano è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921 e prese il nome dalla via Nomentana. La costruzione iniziale risale alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX. Testimonianze di tale sviluppo sono evidenti soprattutto nella zona del Policlinico Umberto I, esso stesso completato nel 1902.

La zona ha avuto poi un forte sviluppo, soprattutto come zona residenziale, nel Ventennio fascista e nell'immediato secondo dopoguerra, in cui si è arrivati rapidamente alla saturazione dello sviluppo territoriale.

Durante la seconda guerra mondiale il quartiere fu obiettivo di aspri bombardamenti da parte delle forze alleate, in particolare di quello del 14 marzo 1944, ricordato come il terzo più grande sulla capitale per tonnellaggio e numero di vittime. Come detto, lo sviluppo edilizio del dopoguerra ha totalmente cancellato le cicatrici provocate dai bombardamenti. Altre tensioni all'epoca erano dovute alla ricerca da parte delle forze fasciste di ebrei dopo la promulgazione delle leggi razziali: il quartiere, infatti, ospita una vasta comunità ebraica nei pressi di piazza Bologna, con una sinagoga in via Padova.


PANTHEON

 

Il Pantheon è un edificio della Roma anticasituato nel rione Pigna nel Centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Fu fondato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. Fu fatto ricostruire dall'imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., dopo che gli incendi dell'80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione precedente di età augustea.

A quasi due millenni dalla sua costruzione, la cupola del Pantheon rimane la più grande cupola del mondo in calcestruzzo non armato.

A pochissimi metri da Piazza Navona e da Piazza di Spagna.


PARIOLI

 


PONTE DI NONA

 

Ponte di Nona è uno tra i primi quartieri ad essere stati progettati a partire da zero, secondo una nuova tipologia di convenzione tra l'ente locale e i costruttori, stipulata nel 1995, ed entrata nel vivo a partire dal 2002.


Gli edifici sono costruiti da un gruppo di società edilizie consorziate, che hanno acquistato gli appezzamenti di terreno, adibiti ad uso agricolo fino all'inizio degli anni novanta, quindi hanno suddiviso l'area in gruppi di costruzioni. Ogni gruppo è caratteristico per lo stile e l'architettura degli edifici.

Il 31 marzo 2007 è stato inaugurato uno tra i più grandi centri commerciali retail d'Europa, denominato "Roma Est".


Durante i lavori di edificazione sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza di ville di epoca romana. Nelle vicinanze erano inoltre ubicati un santuario ed un centro abitato di età romana.


PRATI

 

Prati si trova sul lato destro del Tevere, ed insieme al rione Borgo ed a parte dei quartieri Della Vittoria e Trionfale fa parte del I municipio di Roma. Le strade principali del rione sono via Cola di Rienzo, una delle principali vie commerciali di Roma, ed il rettifilo che collega piazza Cavour a piazza Mazzini (quest'ultima nel quartiere Della Vittoria): esse si incrociano in piazza Cola di Rienzo. La linea A della metropolitana cittadina attraversa il rione Prati per un lungo tratto, fermando alle stazioni Lepanto (all'incrocio di viale Giulio Cesare con via Lepanto e via Colonna) e Ottaviano (all'incrocio di viale Giulio Cesare con via Ottaviano e via Barletta).

 

SELVA NERA, SELVA CANDIDA, BOCCEA

 

Selva Nera è un'area urbana del Municipio XIV di Roma situato in zona Casalotti. È situata a nord-ovest della capitale vicino al Grande Raccordo Anulare, a sud della zona di Selva Candida.

Anticamente il luogo era coperto da una fitta boscaglia, talmente buia da darle il nome di Selva Nera.Con i suoi palazzi, complessi residenziali, ville, villini, spazi verdi, la zona di Casalotti è fra le periferie più ricche di Roma, anche se ha subito negli ultimi anni un processo di trasformazione dal punto di vista urbanistico e sociale: negli ultimi anni è diminuito il numero degli stranieri residenti ed è aumentato il numero di giovani under 40. 

Molte sono le filiali delle banche che hanno scelto di posizionare i propri sportelli in questa zona. Questo è dovuto in gran parte al fatto che, pur essendo una zona periferica della città, i residenti hanno mediamente condizioni economiche decisamente positive, come denotano anche i numerosi negozi presenti nell'area.

Trasporto pubblico: Le linee bus che transitano a Selva Nera, Selva Candida e Casalotti oltre ai quartieri limitrofi, collegano l'area alle fermate della metropolitana della linea A Battistini e Cornelia, alle stazioni F.S. Roma Aurelia (FL5 Roma – Civitavecchia), La Giustiniana e La Storta (FL3 Roma – Viterbo) e agli ospedali Cristo Re e Policlinico Gemelli. 

 

 


TIBURTINA

 


TIBURTINO - COLLATINO

 


TRIGORIA

 

In vendita

TRIONFALE

 

Trionfale è il quattordicesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XIV. E' fra i primi 15 quartieri nati nel 1911 ed ufficialmente istituiti nel 1921. 

Prende il nome dalla Via Trionfale, sulla quale passavano i guerrieri romani, a seguito di una vittoria sul nemico, per riscuotere gli onori del popolo.

Durante tutto il Medioevo attraverso questa stessa via i pellegrini provenienti dalla Via Francigena arrivavano nella città eterna. A testimonianza di questo passato è rimasta la piccola chiesa rettoria di San Lazzaro in Borgo del XII secolo dove i pellegrini dovevano sostare prima di essere ammessi nella città.


VILLA BONELLI

 

Si trova nell'area sud della città, a ridosso delle Mura aureliane e del fiume Tevere.

L'area in questione prende il nome dalla villa, risalente all'Ottocento, era inizialmente nota come villa Balzani dal nome del suo primo proprietario.

Nel 1925 venne acquistata dall’ingegnere Bonelli che la fece ristrutturare secondo il proprio gusto, apportando sensibili cambiamenti anche al parco circostante in cui venne creata una serra per la coltivazione di fiori e piante esotiche.

Vennero poi realizzate anche altre strutture come fontane e vialetti per rendere più gradevole l'aspetto e l'uso. Alla fine del XX secolo passò nella disponibilità del comune di Roma ed oggi è adibita a sede della XV Municipalità.

 


VITINIA

 



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